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In piazza a Trieste la protesta degli studenti, città blindata

pubblicato 12 dic 2012, 05:20 da Laura Paris   [ aggiornato il 27 feb 2013, 04:59 da Mauro Zuccolo ]
Tratto dal sito web de "IL PICCOLO"
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/12/12/news/oggi-in-piazza-la-protesta-degli-studenti-citta-blindata-1.6180903

Sit-it concluso senza disordini, davanti al Consiglio regionale rimane un presidio. 
Palazzo transennato, agenti anche da Padova e Gorizia. 
Ieri il comizio dei rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura

Ieri i lavoratori del mondo della cultura hanno protestato contro il “culturicidio”, oggi gli studenti lo stanno facendo contro i tagli all'istruzione. È una protesta definita “a tutto Tondo” quella inscenata in queste ore. La cornice del dissenso contro la scure dell'amministrazione regionale? Sempre piazza Oberdan. Questa mattina gli studenti (al momento circa 300) hanno manifestato pacificamente. L’ingresso del palazzo del Consiglio regionale, chiaramente nel timore di tentativi di “invasione”, è stato recintato a scopo prudenziale per disposizione della Questura con una novantina di transenne. Il servizio d’ordine in campo è imponente. Il clou dell'iniziativa di protesta è durato un paio d'ore, con striscioni, slogan urlati e una simbolica marcia attorno al palazzo. Verso le 12.30 la manifestazione si è conclusa, il grosso del gruppo si è allontanato alla chetichella. In piazza Oberdan sono rimaste alcune decine di giovani che montano guardia al Consiglio regionale.

“Circondiamo la Regione” è stato lo slogan promosso dall'Autogestito Scoordinamento Studentesco e dall'Unione degli Studenti Fvg proposto in piazza durante la discussione della Finanziaria regionale: gli studenti hanno detto no «ai vergognosi tagli del 40% all'istruzione pubblica che confermano un processo mirato allo smantellamento della scuola pubblica a favore di quella privata», hanno protestato «contro una Regione che non si preoccupa dello stato delle nostre scuole, che ogni giorno rischiano di caderci addosso, e del diritto allo studio», contro una Regione «che si è dimostrata dittatrice nei confronti dei suoi studenti che questo inverno sono scesi in piazza numerosi e con la volontà di far sentire la loro voce, e sono stati ignorati».

Ieri mattina funzionari della questura avevano effettuato un sopralluogo per organizzare il servizio d’ordine, segno di massima allerta: risultano dirottati su piazza Oberdan un buon numero di agenti e carabinieri anche da Padova e Gorizia. Uno spiegamento di forze che, al momento, è risultato inutile stante le intenzioni tutt'altre che bellicose dei manifestanti.

Ieri intanto un centinaio di lavoratori del mondo della cultura, spettacolo e beni culturali hanno manifestato “contro il culturicidio della Giunta Tondo”. «Molti dei dipendenti del mondo della cultura hanno disertato l'appuntamento, tutti quelli che sono qui sono perlopiù precari, quelli che subiranno ancora di più la scure», racconta Sabrina Morena, regista e organizzatrice di eventi culturali, nonché consigliere provinciale di Sel. Tra i manifestanti anche il consigliere comunale Pd Giovanni Barbo: «Da operatore culturale confido che si riesca a far passare il messaggio alla Regione che tagliando il lavoro alle persone si taglia anche una serie di professionalità, parte della vita pubblica di tutti i cittadini». I manifestanti hanno ricordato le intenzioni della Giunta Tondo basate «sul taglio del 65% e il conseguente azzeramento dei contributi alla maggior parte delle associazioni culturali e il taglio del 50% agli enti più grandi» scelta che di fatto «decreta la morte di un settore con i suoi operatori». Una delegazione è stata ricevuta da alcuni capigruppo consiliari. «Hanno cercato di “consolarci” ma la situazione rimarrà sostanzialmente invariata», stigmatizza Morena.

PHOTOGALLERY = http://ilpiccolo.gelocal.it/foto-e-video/2012/12/12/fotogalleria/la-protesta-degli-studenti-triestini-1.6185318

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